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Fondazione Polis, una storia riassunta

6 min read

di antonio de michele


La storia della Fondazione Polis

La Fondazione Polis – Politiche Integrate di Sicurezza, per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati- è nata il 3 giugno 2008 ed è operativa dal 16 marzo 2009. E’ un importante strumento attraverso il quale la Regione Campania ha inteso consolidare il sistema di governance in materia di riutilizzo dei beni confiscati e di aiuto alle vittime innocenti della criminalità. Unica fondazione regionale in Italia in materia di beni confiscati ed unica nel Mezzogiorno che si occupa di sostegno alle vittime innocenti della criminalità, la Fondazione Pol.is. è lo strumento operativo che la Regione Campania si è data per raggiungere le finalità contenute nelle tre fondamentali leggi di settore approvate negli ultimi anni: una legge sulle politiche di sicurezza (LR 12/03), una legge sull’aiuto alle vittime innocenti di criminalità e sul contrasto ai fenomeni estorsivi e di usura (LR 11/04), una legge sul riuso dei beni confiscati alla camorra (LR 7/12).

In termini di sostegno alle vittime innocenti della criminalità, la Fondazione opera per l’accompagnamento, il sostegno e la presa in carico, nell’immediatezza del fatto delittuoso, delle persone vittime dei reati e dei loro familiari. A ciò affianca un’intensa attività di ricostruzione delle storie di tutte le vittime, svolgendo ricerche sui diritti dei familiari ed organizzando momenti di incontro con i familiari stessi e tutti i soggetti sociali interessati. Di fondamentale importanza è anche l’impegno a far emergere tutti quei casi che non sono mai stati presi in carico e che non hanno potuto beneficiare di alcun sostegno istituzionale, nonché la stesura di una proposta di legge, attualmente al vaglio del nostro Parlamento, per equiparare le vittime di criminalità comune, al momento prive di tutela giuridica, a quelle della criminalità organizzata, del terrorismo e del dovere.
La forte vicinanza ai familiari delle vittime è testimoniata dalla composizione degli Organi della Fondazione Polis. Presidente è, infatti, Paolo Siani, fratello di Giancarlo, giornalista de “Il Mattino” ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985. Nel Consiglio di Amministrazione sono altresì presenti rappresentanze del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e della Regione Campania.
Il ricordo delle vittime rappresenta uno dei capisaldi della Fondazione, che ha visto il suo momento inaugurale nella XIV giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime delle mafie, tenutasi a Napoli il 21 marzo 2009, ed ha promosso un bando di concorso (vinto dall’architetto Andrea De Baggis con l’opera Spiral of Life- Spirale di Vita), rivolto ai giovani di età inferiore ai 40 anni, per la realizzazione di una stele della memoria, collocata permanentemente nella Città di Napoli, nei giardini di via Cesario Console.


L’altro ambito di attività della Fondazione è rappresentato dalla valorizzazione dei beni confiscati alla camorra. In merito al tema, la Fondazione Polis è impegnata a costruire un’anagrafe sistematica dei beni confiscati presenti in Campania ed a promuovere campagne di sensibilizzazione, ponendosi come soggetto semplificatore dei processi di riuso dei beni a beneficio della collettività. Per il raggiungimento di tali obiettivi, la Fondazione promuove la raccolta sistematica delle misure legislative in materia di beni confiscati e azioni finalizzate a qualificare ed a snellire il sistema di amministrazione del bene, dalla fase del sequestro alla gestione definitiva, promuovendo altresì un’attività di marketing finalizzata allo sviluppo economico e sociale del territorio, a partire dai “pacchi alla camorra” e dai prodotti della Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità di Libera.
In uno con i due principali e fondamentali ambiti di intervento, la Fondazione svolge un’intensa attività di sensibilizzazione alla cultura della legalità, che vede nelle scuole l’interlocutore privilegiato e che si concretizza in modo particolare in iniziative di memoria delle vittime innocenti della criminalità.
Al riguardo occorre evidenziare gli ultimi progetti promossi dalla Fondazione. Lo scorso 19 marzo, in occasione del XXI anniversario dell’uccisione di don Peppe Diana, è stata inaugurata, alla presenza del fondatore di Libera don Luigi Ciotti, la mostra #NONINVANO, 106 foto di vittime innocenti affisse all’esterno delle quattro facciate del Palazzo della Regione Campania a Napoli, nel quartiere Santa Lucia. La stessa operazione sarà a breve compiuta nella centralissima Piazza del Plebiscito, all’esterno di Palazzo Reale. Il progetto nasce con l’obiettivo di sensibilizzare le Istituzioni e la cittadinanza sul delicato tema delle vittime innocenti della criminalità. Sono volti sorridenti, che profumano di vita ed esprimono il senso della memoria e dell’impegno sociale che caratterizza i loro familiari, quotidianamente attivi sul territorio regionale nel diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, per testimoniare che i loro cari sono stati uccisi NONINVANO. “Quei volti allegri, spesso giovani, vogliono essere un richiamo per tutti i cittadini onesti a non avere nessun contatto con la criminalità e sceglier sempre la strada della legalità, che può sembrare all’inizio più difficile e impervia ma che è l’unica davvero percorribile. E’ con loro che lo scorso 21 marzo abbiamo accolto Papa Francesco a Napoli, creando un ponte ideale tra il desiderio di rivincita – alimentato dalla visita del Pontefice – della città che guarda al futuro e il senso della memoria dei suoi martiri, perché ricordare il sacrificio degli innocenti è alla base di un reale e concreto riscatto dalle mafie e da ogni forma di ingiustizia”, afferma il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani.


Memoria e impegno sociale sono anche alla base de “Il Palcoscenico della Legalità”, un progetto innovativo patrocinato da Ministero dell’Interno e Ministero della Giustizia. Si tratta di un percorso formativo, uno spettacolo itinerante, una sinergia tra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile, anche attraverso la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. Questo progetto si propone di realizzare all’interno degli Istituti Penitenziari Minorili un laboratorio professionale di mestieri teatrali ed all’interno delle scuole un percorso di educazione alla legalità che prevede una serie di incontri tra studenti, insegnanti e familiari delle vittime. Culmine del progetto la messa in scena dello spettacolo teatrale “Dieci Storie Proprio Così”, in cui il lavoro svolto nelle carceri e poi nelle scuole confluisce in un momento di partecipazione collettiva. Raccontare le storie, grazie al percorso creato per la messa in scena dello spettacolo teatrale “Dieci Storie Proprio Così”, dei tanti innocenti uccisi dalla violenza criminale e di chi è in prima linea per restituire alla collettività il maltolto nonostante numerosi atti intimidatori significa non solo fare una significativa e necessaria azione di memoria, ma anche tenere accesi i riflettori sui diritti dei familiari delle vittime innocenti di criminalità e sull’uso dei beni confiscati. Già messo in scena il 20 aprile al Teatro di San Carlo, il 21 aprile al Teatro Augusteo di Salerno, il 22 aprile al Teatro Gesualdo di Avellino, il 23 aprile al Teatro Massimo di Benevento e il 24 aprile al Teatro Comunale di Caserta, lo spettacolo “Dieci Storie Proprio Così” sarà inoltre rappresentato al Teatro Massimo di Palermo il 23 maggio, in occasione del 23° anniversario della Strage di Capaci.

Appendice
L’attività editoriale della Fondazione Polis

Nel corso dei primi sei anni di attività, la Fondazione Polis ha promosso alcune iniziative editoriali dedicate alle storie delle vittime innocenti della criminalità e alla cultura della legalità. Le riportiamo di seguito.

LIBRI

– AL DI LA’ DELLA NOTTE. Storie di vittime innocenti della criminalità, di Raffaele Sardo (Pironti Editore, 2010)
– VITTIME INNOCENTI DELLA CRIMINALITA’. Tutela giuridica e misure di sostegno, di Emilio Tucci e Giacomo Lamberti (Denaro Edizioni, 2012)
– STELE DELLA MEMORIA – Catalogo di tutte le opere che hanno partecipato al concorso di idee omonimo, bandito dalla Fondazione Polis (Edizioni Polis Arte, 2012)
– A TESTA ALTA. Federico Del Prete: una storia di resistenza alla camorra, di Paolo Miggiano (Di Girolamo Editore, 2012)
– COME NUVOLE NERE. Vittime innocenti, di Raffaele Sardo (Melampo Editore, 2013)
– FIORE…COME ME. Storie di dieci vite spezzate, di Giuliana Covella (Spazio Creativo Edizioni, 2013)
– BUONA IDEA. Ricordando Attilio Romanò, raccolta di poesie scritte da Attilio Romanò, vittima innocente di camorra (edizioni IOD, 2015)
– ALI SPEZZATE. Annalisa Durante. Morire a Forcella a quattordici anni, di Paolo Miggiano (Di Girolamo Editore, 2015)

DOCUFILM

– Camorra e bande criminali nella città di Napoli, di Aldo Zappalà e Mario Leombruno (2011)
– Oltre Gomorra. Il tesoro dei boss: viaggio sui beni confiscati alle mafie, di Aldo Zappalà, Valerio D’Ambrosio, Iole Rago e Ilaria Stefanini (2012)
– Le mafie dopo la mafia, di Aldo Zappalà e Cristiano Faranna (2013)
– In viaggio con la Mehari, di Aldo Zappalà (2014)
– Vivi. Le nostre storie, reading teatrale a cura di Aldo Zappalà, con la collaborazione di Ivan Scherillo e Sergio Lambiase (2014)

IL LOGO

Il logo della Fondazione Polis è un quadrifoglio, ideato dalla poetessa Fernanda Pivano, che ne ha così spiegato il significato: “E’ un fiore che rappresenta la pace, resa invincibile dall’amore, la speranza nel futuro nella magica e ancestrale Campania, il sogno di un mondo senza più violenza”.

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