ateneo federico II - la camorra, vista & rivista

Vai ai contenuti

Menu principale:

ateneo federico II

degni di lode
L'Università degli Studi
di Napoli tra la "cultura
della legalità e una biblioteca
digitale sulla camorra"

Tra le decine di iniziative che in Campania, con dovizia o meno di particolari, riflettono, approfondiscono e svolgono un'azione civile e di conoscoscenza attorno al fenomeno camorristico il progetto ideato e diretto da Pasquale Sabbatino del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Federico II ci sembra meritevole di attenzione e degno di lode. Esso si propone di realizzare la biblioteca digitale di testi e studi che contribuiscono alla formazione della cultura della legalità e della coscienza civile ed fruibile in rete sul portale www.bibliocamorra.altervista.org/ dove troverete link, articoli, approfondimenti, l'ordine di pubblicazione, bigliografie e molte altre cose.




Ideato,quindi, e diretto da Pasquale Sabbatino, il progetto - come si legge sulla home page del portale - è nato nel Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, in sinergia con esperti e studiosi di altri settori (storia, cinema, musica, arti figurative), ed è stato finanziato dal Polo di Scienze Umane e Sociali dell'Ateneo federiciano (2009) e dalla Regione Campania (Assessorato all'Istruzione, Formazione e Lavoro) nell'ambito del Programma "Scuole aperte" (decreto n. 46 del 2 marzo 2009).
I lavori del convegno Le rappresentazioni della camorra (14 dicembre 2006) e del seminario La lama della scrittura (11 aprile 2007) hanno dimostrato che dal romanzo di Alessandro Avitabile, Carlo il discolo. Racconto di avvenimenti della vita sociale (1856) al romanzo-inchiesta di Roberto Saviano, Gomorra (2006), seguìto da una feconda stagione di analisi critiche, scrittori e poeti, giornalisti, autori di canzoni, di opere teatrali e di sceneggiature cinematografiche, hanno esplorato e ritratto dal vero le città del territorio regionale e la camorra, l'intreccio tra la malavita organizzata e la politica (locale e centrale), l'allargamento della zona grigia dove la camorra fa perdere le tracce e si traveste con gli abiti di ordinarie operazioni finanziarie, la progressiva estensione del sistema sull'intero pianeta. Lungo i tre grandi cicli della storia camorrista (dal 1840 al 1910, dal 1920 al 1960, dal 1960 ad oggi), ha preso corpo una vera e propria biblioteca, che documenta le molteplici rappresentazioni della camorra vecchia e nuova, tra i protagonisti della scrittura e gli abissi raccontati dove l'immaginazione non arriva, tra gli autori e le verità scoperte, da sempre sotto gli occhi di tutti eppure continuamente rimosse.

Il sito Cultura della legalità e Biblioteca digitale sulla camorra presenta la seguente articolazione:
Biblioteca che contiene l'informatizzazione dei testi, - nella prima fase del cronoprogramma solo quelli teatrali, seguiti nella seconda fase dalla narrativa e dalla poesia, nella terza fase dalla saggistica -, che corrono in gran parte il rischio della dispersione e dell'inevitabile deperimento, e il Catalogo per autori e per generi; Letteratura e Teatro: con sezione saggistica, volta ad ospitare studi scientifici di esperti della storia della letteratura e del teatro, della linguistica, della storia del cinema e della storia moderna e contemporanea; Percorsi linguistici, suddivisi in Storia della parola camorra (in dieci tappe), Gergo (Lo scugnizzo, Soprannomi camorristici, I contronomi di Gomorra), Glossari (del sec. XIX, di Abele De Blasio, di Gomorra),  Traduzioni (Tradurre Gomorra); Dizionario musicale;
Dizionario cinematografico; Tra storia e cronaca: quattordici brevi schede, con numerose finestre di approfondimento, percorrono le principali tappe storiche del fenomeno, adottando ora un filo cronologico ora uno tematico; Dossier: sezione dedicata alle vittime innocenti delle mafie come donne e bambini; Scaffale: segnalazioni critiche e recensioni della recente produzione libraria; In scena: sezione aggiornata con le recenti produzioni teatrali che, negli ultimi anni, hanno posto al centro della loro riflessione drammaturgica il tema ‘camorra’ e le sue implicazioni sociali nell’ottica della denuncia e del risveglio delle coscienze; Graphic Novel: la camorra a fumetti;
Galleria delle immagini (arti figurative, fotografie, mostre).
Il sito prevede strumenti automatici di ricerca e di interrogazione, che consentono all'utente un sicuro reperimento dei dati richiesti ed è aggiornata con cadenza quadrimestrale.
Il sito Cultura della legaità e Biblioteca digitale sulla camorra è online da dicembre 2009 e viene aggiornata con cadenza quadrimestrale.


 
Torna ai contenuti | Torna al menu