Da tutti quelli che, pur colleghi giornalisti, in questi giorni stanno buttando fango a quintali su Sigfrido Ranucci e su Report si distanzia, a passo spedito, Roberto Saviano che, al contrario, sta offrendo un grande servigio: dopo aver letto con attenzione tutte le 300 pagine dell’ordinanza sta ricostruendo per il grande pubblico, con lucidità e senza pregiudizi, quella che resta una vicenda torbida sulla quale dai giornali di Angelucci al Corriere della Sera, da Salvo Sottile al politico Gasparri a molti altri colleghi stanno piombando con livore mai sazio per colpire e affondare il loro comune nemico: Sigfrido Ranucci per i quali da vittima di una bomba è già diventato complice. Gli effetti deleteri si fanno sentire su una delle trasmissioni più impegnate ed attive a svelare misfatti e vicende nefaste, misteri e corruzione italiana. “Ho letto – ha commentato Roberto Saviano – per intero le trecento pagine dell’inchiesta sulla bomba a casa di Sigfrido Ranucci. Ho ricostruito quello che sappiamo dell’attentato del 16 ottobre 2025 a Torvaianica, ai danni del giornalista di Report. Una ricostruzione attraverso gli atti dell’inchiesta, per capire cosa è successo, cosa emerge dalle indagini e quali sono gli elementi ancora da chiarire“. Noi vi riproponiamo qui la sua ricostruzione che ha pubblicato in tre video (il terzo uscirà tra poche ore) grazie alla quale è possibile definire molti dettagli tratti direttamente dal lavoro degli investigatori.
di francesco de rosa |
La destra italiana sta gongolando in questi giorni. Non vedeva l’ora di gettare fango addosso a Sigfrido Ranucci. Ad un anno dalla prossima campagna elettorale per le Politiche del 2027 uno dei nemici dichiarati di Meloni e company si è fatto fregare da Valter Lavitola, gli ha dato fiducia e ha creduto in un legame d’amicizia che non poteva che essere opaco. Autodichiaratosi “mandante” dell’attentato per il “bene” stesso di Sigfrido Ranucci, Valter Lavitola ha sopra di sé, molto verosimilmente, i veri mandati di ciò che ha costruito con astuzia negli ultimi tre anni all’interno di uno scenario che, di seguito, Roberto Saviano ricostruisce con cura attraverso le carte dell’ordinanza. Che parte da Roma, porta in Campania, poi in Africa e poi di nuovo a Roma.
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