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Criminali sono quei cittadini che sversano rifiuti per strada. La denuncia di Maurizio Patriciello

Su Maurizio Patriciello abbiamo letto molte cose. Tante altre le abbiamo sentite da lui stesso. Quando un giorno la collega Annachiara Valle andò a visitare, per poterlo raccontare su “Famiglia Cristiana”, questo prete scomodo e testardo non ebbe dubbi. Ne fece un lungo e bel racconto dove non mancarono le zone buie per raccontare quella terra che abbiamo chiamato “dei fuochi”.. “Il fumo nero – scrisse – si vede già dallo svincolo dell’autostrada. Poi immondizia, sporco, ragazzi che mettono la droga in vena appena al di là della sterpaglia. Le campagne avvelenate si stendono attorno. I pilastri dei cavalcavia sono corrosi dalle esalazioni tossiche. I palazzi grondano intonaci scrostati. All’ombra dei pochi alberi l’aria entra nei polmoni nauseabonda e graffiante. Benvenuti a Caivano, al confine tra Napoli e Caserta. Benvenuti all’inferno. Un inferno che inghiotte sempre più vittime, malate di tumore:  il 47 per cento in più che nel resto d’Italia. Don Maurizio Patriciello, parroco di San Paolo apostolo, combatte il degrado stando vicino alla sua gente, respirando con loro lo stesso pericolo di morte. Firmando petizioni e denunce. Accendendo i riflettori su questa terra violentata di cui ormai tutti hanno paura. «Abbiamo , in questa zona, le stesse malattie che hanno nelle zone a più alta densità industriale», dice sconfortato, «ma qui le industrie non ci sono».

Stamane, domenica 11 luglio 2021, Maurizio Patriciello si è messo di nuovo in auto per filmare e raccontare uno scempio che continua. Per “lacamorra.it” a cui Maurizio Patriciello non ha voluto far mancare il suo sostegno e noi a lui per il suo quotidiano e grande impegno, Vi proponiamo per intero ciò che ha girato stamane.

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